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  • Donne
  • Tomaia: sintetica
  • Materiale interno: tessile
  • sole: altro materiale
  • Chiusura: lacci delle scarpe
  • forma del tallone: ​​tallone a blocchi
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Campagna di sensibilizzazione

In Italia questa campagna virale è arrivata con qualche mese di ritardo è ha perso totalmente, o quasi, il suo obiettivo iniziale. La “Challenge Accepted” è, infatti,  nata nel Regno Unito e in India durante la scorsa estate per sensibilizzare gli utenti contro il cancro. In pratica bisogna postare una foto in bianco e nero o di se stessi da piccoli con relativo hashtag e se una persona metteva mi piace  era compito dell’utente mandarle un messaggio dove  spiegava il motivo della sfida  e invitava l’altro a fare lo stesso e a  Tshirt In Tessuto Tinta Unita Borsa In Cotone No Colore Rosa Chiaro Marrone
. La campagna, soprattutto nel Regno Unito, aveva raccolto anche molti pareri discordanti, e molti malati di cancro avevano trovato di poco gusto associare questo tema a selfie o vecchie foto con commenti stupidi. Come accade poi spesso in Rete la campagna ha perso il suo obiettivo iniziale man mano che è diventata virale. E ora è  usata solo per puro divertimento .


Per il primo step sindacale, Arcelor Mittal schiera un manager di primissima linea: l’ad dei laminati piani per l’Europa, Geert Van Poelvoorde. È lui il capo delegazione e anche se il confronto con i sindacati non è diretto ma ha bisogno dell’interprete, i concetti arrivano chiari. La prima cosa che Van Poelvoorde evidenzia è che il passaggio dell’Ilva in un gruppo mondiale come Arcelor Mittal non significherà chiusura, nè ridimensionamento. «Ma voi davvero - ha detto rivolgendosi ai sindacati - pensate che Arcelor Mittal possa disfarsi dell’Ilva, perchè è interessato solo al suo mercato, dopo essersi impegnato a spendere 4 miliardi tra prezzo di acquisto, interventi ambientali e investimenti industriali?. Nel lungo termine - ha ribadito il manager - intendiamo produrre al massimo della capacità, massimizzando le attività di finissaggio».

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Il primo messaggio, dunque, è stato quello di rassicurare i sindacati: l’Ilva sarà rimessa in pista. Ma, ha aggiunto Van Poelvoorde, dovrà anche integrarsi in Arcelor Mittal e seguirne le logiche che sono quelle dell’efficienza.

Così quando i sindacati hanno posto un tema delicato come quello dell’occupazione puntando a strappare un’ulteriore apertura - oggi l’Ilva ha 14.200 addetti e Arcelor Mittal, rivedendo l’offerta iniziale, si è già impegnato a ricollocarne 10mila dal prossimo anno e per tutto l’iter del piano sino al 2023 -, Van Poelvoorde è stato altrettanto chiaro.

Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, il manager ha confermato i 4mila esuberi, che comunque verrebbero presi in carico dall’amministrazione straordinaria e utilizzati per le bonifiche o “coperti” con la cassa integrazione, e dichiarato che i 10mila al lavoro sono per Arcelor Mittal un numero adeguato a gestire il rilancio dell’acciaieria di Taranto. Sin dai prossimi incontri potrebbe essere presentata un’organizzazione del lavoro che indicherà l’impiego dei decimila addetti.